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5 consigli per un'ottima Newsletter

Progetto Teamwork
Categoria Marketing

5 Consigli essenziali per un'ottima newsletter

 

Ti piacerebbe scrivere un'ottima Newsletter e farla diventare uno degli strumenti di marketing più importanti per la tua azienda?


Abbiamo raccolto per te 5 consigli essenziali per creare una newsletter che i tuoi clienti avranno veramente piacere di leggere:
 

1. L'oggetto persuasivo

2. Il database segmentato

3. Il contenuto di valore

4. Il timing è tutto

5. L'analisi strategica

 

Ma prima di procedere con i consigli, innanzitutto, che cos'è esattamente una newsletter? E come va utilizzata?

 

La newsletter è uno strumento di digital marketing che ricopre un ruolo sempre più importante nella vita delle aziende e dei consumatori.

Consiste in una serie di messaggi inviati periodicamente a una lista di contatti, che hanno richiesto oppure acconsentito a ricevere questo tipo di comunicazioni. Questo passaggio è fondamentale non solo dal punto di vista legale, ma anche perchè la qualità dei propri contatti è meglio della quantità.

La forza di questo strumento risiede infatti nell’elevato tasso di personalizzazione dei suoi contenuti: questi messaggi sono scritti tenendo conto delle determinate caratteristiche dei vari destinatari e cercano di offrire loro prevalentemente contenuti di valore come sconti, offerte vantaggiose, aggiornamenti su nuovi prodotti ecc..

 

...ma in un mondo dove le caselle di posta sono intasate di email, come facciamo ad assicurarci che le nostre newsletter vengano lette?

Ecco dunque i nostri consigli più importanti!

 

1. L'oggetto persuasivo


Il primo aspetto da curare se si vuole scrivere una buona newsletter è l’oggetto dell’e-mail. Questa infatti è la prima chance che dobbiamo cogliere per convincere i nostri contatti a leggerci. L'oggetto è il requisito fondamentale per incentivare l’apertura proprio perché è il primo elemento che il destinatario noterà e da cui sarà spinto ad aprire l’email.
 

Ma come si scrive un oggetto in modo persuasivo?


Vediamo alcuni esempi di oggetto efficaci da cui trarre ispirazione:

•    L’oggetto che va a stimolare la curiosità del destinatario, invogliandolo a visualizzare il contenuto. Per esempio: “3 validi motivi per acquistare solo il martedì”

•    L’oggetto che pone una domanda al destinatario. La curiosità è infatti una delle maggiori spinte a cliccare e ad aprire una mail: il luogo dove è contenuta la risposta tanto ‘desiderata’. Un esempio: “Perché finora non ha funzionato?”

•    L’oggetto che offre sconti stimolando l’acquisto: “Questa settimana, 20% di sconto su tutti i nostri prodotti”.

•    L’oggetto provocatorio, intenzionato a suscitare nel lettore una reazione mista a curiosità: “Scommetto che questo non lo faresti mai…”

•    L’oggetto che suggerisce. Che cosa? Metodi, trucchi e suggerimenti su un determinato argomento. Il consiglio crea un clima di confidenza che incarna alla perfezione lo spirito dell’e-mail marketing. Un esempio? “Ecco 3 veloci trucchi per risolvere…”.

•    L’oggetto che mette fretta. Le scadenze e le urgenze danno quel brivido in più agli acquisti, incentivandoli in modo sorprendente: “Scade alle 15! Ancora poche ore per prenotare il tuo biglietto”. Leggi anche 'Questo articolo verrà cancellato!'

 

Ma una volta capito come scrivere gli oggetti più accattivanti del web, sarebbe un vero peccato vanificare tutti gli sforzi compiuti inviando i propri messaggi a caso.

A chi inviare che cosa?

 

2. Il database segmentato


E’ necessario personalizzare il più possibile le proprie newsletter, e per fare ciò occorre innanzitutto segmentare molto bene il proprio database, per poter inviare soltanto le informazioni più pertinenti a ogni destinatario.

Per segmentare bene il proprio database, bisogna preoccuparsi di registrare bene i propri contatti insieme a tutte le informazioni più rilevanti per la propria attività.

Inoltre, le email personalizzate con il nome del destinatario sono generalmente molto apprezzate, perchè danno la sensazione di ricevere un messaggio più 'umano' e reale, per cui registrare il nome ed eventualmente il cognome del destinatario è una buona abitudine.

 

3. Il contenuto di valore


Per quanto riguarda il testo nello specifico, ci sono diversi passaggi chiave da seguire, vediamoli nel dettaglio:

1.    Capire qual è l’elemento più importante da comunicare, mettendolo in evidenza. Concentrare tutte le proprie energie comunicative sul contenuto principale del messaggio, evitando inutili digressioni.

2.    Scrivere dei messaggi sintetici, completi di tutte le informazioni ma che arrivano al punto il più velocemente possibile. Valutare quali sono le informazioni veramente necessarie e collocarle in ordine di importanza, dalle informazioni più importanti in alto a quelle meno essenziali al fondo. Valutare bene tutto ciò che è possibile eliminare, per dare maggiore risalto alle informazioni davvero utili.

3.    Evitare di utilizzare un linguaggio troppo complesso o troppo tecnico, tutti i destinatari devono essere in grado di capire facilmente cosa intendiamo comunicare

4.    Inserire una chiara call to action all’interno della mail, e ripeterla diverse volte se necessario. E' importante determinare un solo scopo per ogni newsletter, evitando di chiedere di effettuare più azioni in una sola email.

 

Un oggetto accattivante ci permette di ottenere un elevato tasso di apertura, mentre un testo persuasivo ci aiuta a raggiungere i nostri obiettivi finali (più visite al sito web, download di una brochure ecc..)

 

4. Il timing è tutto


Scritta la nostra newsletter, quando la inviamo?

Purtroppo non esiste un tempo predefinito per tutti, occorre riflettere attentamente sul target di riferimento ed effettuare delle prove per trovare il giorno e l’ora più appropriati!

Bisogna riflettere sia sulle abitudini che sullo stile di vita dei nostri destinatari, per trovare il momento ideale in cui potremmo coglierne maggiormente l'attenzione.


Alcune piattaforme come Sendinblue hanno addirittura una funzione in grado di inviare in automatico le newsletter all’ora più appropriata per ogni destinatario, in cui sarà più propenso a leggerle!

 

5. L'analisi strategica


Inviata la nostra newsletter nel momento più propizio, dovremo andare ad osservarne i risultati, per capire se effettivamente ha avuto successo.

I dati più importanti che andremo ad analizzare sono:

•    Tasso di consegna: il numero di e-mail che giungono a destinazione rispetto a quelle inviate (assicuratevi di inviare questo tipo di comunicazione attraverso delle piattaforme affidabili e specifiche per questo scopo, attenzione invece a inviare una grossa mole di email dal vostro indirizzo email personale: molto probabilmente finiranno in spam e potreste ritrovarvi l’account bloccato!)

•    Tasso di apertura: il numero di e-mail aperte tra quelle consegnate.

•    Tasso di click: la risposta alla call to action contenuta all’interno dell’e-mail una volta che è stata aperta.

•    Tasso di conversione: l’azione che segue l’apertura e il click: ossia l’acquisto o il download dell’oggetto della promozione (osservabile dagli analytics)

•    Tasso di cancellazione: il numero di richieste di disiscrizione

 


Come tutte le dinamiche in cui sono coinvolte le persone, non esistono rimedi scientifici che funzionano per tutti nello stesso modo.
Questi parametri e questi consigli sono significativi per aumentare l’efficacia delle vostre mail, il resto dovrà farlo il vostro brand!

 

Se hai bisogno di maggiore supporto nella creazione delle tue newsletter, scrivici a info@officineimmaginazione.com, oppure passa a trovarci nella nostra agenzia di marketing e comunicazione a Pocapaglia, tra Alba e Bra!