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L'algoritmo di Instagram

Progetto di Emanuele Bossolasco
Categoria Marketing

L'algoritmo di Instagram

 

Quali sono le attività che influenzano l’algoritmo di Instagram?

 

La lunghezza delle sessioni, quanto il sistema prevede che ci piaccia un post, il rapporto tra autore e interlocutori sono solo alcune.

Con il nuovo algoritmo Instagram sostiene che gli utenti riescono a vedere il 90% dei post dei profili che seguono, mentre prima con l'ordine temporale ne perdevano invece la metà.

 

L’azienda ha spiegato alla rivista online TechCrunch che i post nel feed compaiono seguendo questi criteri:

  • l’interesse, cioè quanto Instagram prevede che potrà interessare un post in base all’analisi degli atteggiamenti precedenti, grazie ad una intelligenza artificiale;
  • il tempismo (recency) cioè i post più recenti hanno priorità rispetto a quelli di una o più settimane prima;
  • la relazione, in base alle interazioni tra i due profili, come messaggi, like, commenti e tag;
  • la frequenza: Instagram calcola quanto spesso accedi all’app per garantirti i post migliori dall’ultimo accesso;
  • quante persone segui (following), in relazione a quante ti seguono (followers);
  • utilizzo che si fa della piattaforma in termini di durata e frequenza delle sessioni (usage).

 

Instagram ha anche sfatato una serie di leggende metropolitane: gli utenti che pubblicano più contenuti di altri non vengono penalizzati dall’algoritmo, così come non vengono premiati quelli che pubblicano stories o fanno centinaia di dirette. Anche chi pubblica troppi hashtag può stare tranquillo: magari si farà odiare dai suoi followers, ma non verrà trascurato per questo.

 

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