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Progetto Dal copywriter misterioso
Categoria Marketing

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Ho appena utilizzato con successo uno dei principi della persuasione: la regola della scarsità. La sua efficacia si basa su 3 semplici regole:


1)    Un’offerta limitata nel tempo e nella quantità appare più desiderabile.
2)    Il timore di perderla induce più rapidamente all’acquisto.
3)    Il timore che qualcun altro ci anticipi, assicurandosi il beneficio a nostro discapito, aumenterà in noi il desiderio di ottenerlo.


È su questo che si basano la logica e il successo di aziende come ad esempio Groupon: offerte temporanee a prezzi ridotti.


Anche il Black Friday segue un principio simile: pochi prodotti a un prezzo stracciato vengono contesi da migliaia di pretendenti.

Questa pratica non va demonizzata e associata a un rito di celebrazione dei consumi perché è vantaggiosa per tutti.

 

Il beneficiario più evidente è per ovvi motivi il cliente che acquista a prezzi favorevoli prodotti che spesso non potrebbe permettersi in altri momenti dell’anno.

Così come è vero che il Black Friday è uno strumento promozionale per tutte le attività commerciali che vi partecipano e per i Brand coinvolti, che può portare a una fidelizzazione nei confronti di una marca o farne una piacevole scoperta da parte di un cliente che non l’aveva mai provata.

Il terzo beneficio da non sottovalutare consiste nella fornitura di dati alle aziende. Nel mondo del web marketing e del permission marketing i big data sono oro colato. In America infatti il Black Friday viene utilizzato come termometro per misurare la disponibilità e la propensione verso i consumi da parte dei consumatori.

 

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Parole convincenti

 

Per esporre meglio le proprie offerte le aziende si avvalgono di alcuni power boosters: parole chiave particolarmente efficaci che agevolano il processo d’acquisto.
Ve ne proponiamo alcune seguendo l’ordine alfabetico siccome quello di importanza non è definibile:


1)    Esclusivo: dà la sensazione di ricevere un trattamento privilegiato, d’élite. Altre parole con un effetto simile sono: premium e riservato.

2)    Nuovo: l’innovazione è una garanzia e viene sempre percepita come un plus rispetto alla concorrenza. Attendiamo tutti con ansia il nuovo modello di qualche cosa: dallo smartphone al nuovo prodotto biologico.

3)    Gratis, regalo, omaggio e incluso servono a incentivare l’acquisto, anche sul piano verbale.

4)    Sconto, occasione: serve a esprimere al massimo la convenienza di una determinata offerta. Inoltre, l‘idea di pagare un prodotto o un servizio meno di quanto vale sul mercato spinge a un acquisto anche quando non è in cima alle proprie priorità.

5)    Speciale, unico e irripetibile: aumentano il livello di curiosità e interesse verso un prodotto proprio perché si distinguono rispetto a tutte le altre offerte.

6)    Tutto incluso: questa espressione sazia l’appetito consumistico del cliente, offrendogli un prodotto o un servizio completo e soddisfacente, il tutto effettuando un solo acquisto.

7)    Due in uno: questa formula dà la percezione di aver ricevuto qualcosa in omaggio, oppure di aver risparmiato per aver acquistato un prodotto che ne vale due.


Non bisogna però confondere la persuasione con la manipolazione. Il consiglio che ci sentiamo di darvi è di promettere benefici in modo persuasivo, ma stando attenti che questi siano autentici.

Il leggendario pubblicitario Bill Bernbach disse:

«Siate provocatori, ma siate sicuri che la provocazione venga dal prodotto».